È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all’estero. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza depositata oggi, che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca. INTERVISTA A MONIA MARCACCI, Presidente Famiglie Arcobaleno Toscana
“Eventi come il black-out che ha colpito il centro storico di Firenze hanno più probabilità di accadere in luoghi dove le infrastrutture sono datate....
“Le parole pronunciate da Corsini, presidente in pectore della Fondazione Ginori, sono gravi e offensive verso Sesto e la sua storia, di cui il...
Appuntamento martedì 20 maggio in piazza Pitti, alle 19. L’associazione XI Agosto lancia un flash mob per la democrazia. Abbiamo intervistato il prof. Tomaso...