È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all’estero. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza depositata oggi, che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca. INTERVISTA A MONIA MARCACCI, Presidente Famiglie Arcobaleno Toscana
Intervista con il segretario regionale di Sinistra Italiana, Dario Danti, che dice: “stiamo ancora aspettando la coalizione con cui ci presenteremo alle prossime elezioni...
La Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e il Centro per l’Arte contemporanea Luigi Pecci hanno inviato una lettera a quanti sono impegnati in...
“Eccolo qua. Un vicepremier che insulta sguaiatamente una regione intera e i suoi quasi quattro milioni di abitanti. Poche persone disonorano le istituzioni e...