È incostituzionale il divieto per la madre intenzionale di riconoscere come proprio il figlio nato in Italia da procreazione medicalmente assistita (pma) legittimamente praticata all’estero. Lo ha stabilito la Consulta, con la sentenza depositata oggi, che ha ritenuto fondate le relative questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Lucca. INTERVISTA A MONIA MARCACCI, Presidente Famiglie Arcobaleno Toscana
Il Movimento si presenta come un canale attraverso il quale “la nostra espressione prende forma e viene promossa, ottenendo la possibilità di venire pubblicata...
Lo dice Pippo Russo, giornalista e scrittore in merito all’ipotesi che in cambio dei 55 milioni che metterebbe per il restyling dello stadio, il...
Testi faziosi non sono ammissibili, a maggior ragione nella scuola pubblica. Forme di denigrazione totale e falsità nei confronti del nostro partito in particolare...